Tra la fine di agosto e la prima metà di novembre dello scorso anno hanno avuto luogo due manifestazioni che hanno visto una importante partecipazione del pubblico, nonostante i limiti posti dalla situazione pandemica in corso. La conferenza del 27 agosto 2021 relativa a «Le origini di Noli e la fondazione della chiesa di San Paragorio» tenuta da Paolo de Vingo (Università di Torino, Vice-Presidente della Fondazione), a cui è seguita la visita agli scavi di San Paragorio e alla chiesa medievale (in collaborazione con la Parrocchia di Noli e con l’associazione «Amici di San Paragorio») ha suscitato un vivace interesse, così come in autunno il Dibattito, presso il Civico Museo Archeologico e della Città di Savona (Fortezza del Priamàr, 13 novembre 2021) seguito alla presentazione del volume monografico «San Paragorio di Noli» da parte della curatrice Alessandra Frondoni (Presidente della Fondazione, già Funzionario archeologo della Soprintendenza ligure e per anni responsabile degli scavi nolesi). Il volume citato, edito a Firenze nel dicembre 2018, in collaborazione tra la Soprintendenza, il Comune e la Parrocchia di Noli, attraverso i saggi di più di trenta Autori ripercorre le vicende storiche, archeologiche e artistiche della cittadina dal periodo romano sino alla fondazione della chiesa di S. Paragorio (inizi XI secolo), ed era già stato presentato presso la Sala Consiliare del Comune di Noli il giorno 8 maggio 2019 e successivamente presso l’Aula Magna dell’Università di Genova, il 18 novembre 2019. Nel corso dell’estate 2021, la Fondazione Culturale S. Antonio ha inoltre collaborato all’organizzazione della conferenza di Giovanni Toso «Noli nella Divina Commedia» (Oratorio di Sant’Anna, 17 giugno 2021) in occasione del centenario della morte di Dante, per iniziativa della Società Dante Alighieri, e all’organizzazione dell’evento «Un mare di energia» (Piazza Chiappella, 22 luglio 2021). Ha infine dato il suo patrocinio e la sua collaborazione alla Mostra fotografica «Scopriamo insieme gli angoli nascosti del nostro paese» con foto di Noli e Langenargen, organizzata dall’Associazione «Amici d’Europa» (Chiesa di S. Francesco, 2-14 agosto 2021), nonché alla presentazione della «Carta storico toponomastica di Noli», a cura di Giovanni Pazzano (Loggia della Repubblica, 2 settembre 2021). La Presidenza della Fondazione ha inoltre collaborato con i Comuni facenti parte de «Il Golfo dell’Isola» alla stesura di un progetto di fattibilità riguardante la valorizzazione dei Beni dei propri territori, individuando tematiche di comune interesse, anche nell’ottica della richiesta di sponsorizzazioni.

La Fondazione, nelle persone dei suoi attuali componenti, ha impiegato l’anno 2021, contraddistinto da limitate attività pubbliche, stante la nota situazione sanitaria, per ampliare il proprio cantiere progettuale che prevede, tra l’altro, l’avvio di una collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, attraverso una specifica convenzione che permetta uno studio approfondito del territorio nella sua pluralità di componenti, anche attraverso le metodologie della ricerca archeologica. Come uno dei primi obiettivi, ci si è posti il problema di una valorizzazione dell’area degli scavi archeologici, lasciati in vista nella zona adiacente al fianco sud della chiesa di S. Paragorio, in stretto contatto e collaborazione con la Soprintendenza ABAP per le Province di Imperia e Savona. Anche mediante un contributo del Comune (che gestisce attualmente, in Convenzione con la Soprintendenza, l’area di scavo) sono in corso (febbraio 2022) i lavori di studio, aggiornamento dei testi e della grafica per la stampa di nuovi pannelli didattici di accompagnamento al percorso di visita, a sostituzione dei precedenti pannelli, non più adeguati o ammalorati dal tempo trascorso.

Al contempo, è in corso da molti mesi e sta per essere completato un lavoro di controllo, revisione e aggiornamento della catalogazione dei materiali archeologici di proprietà statale (ceramica, reperti in vetro, metallo e osso, monete) ritrovati negli scavi di Noli (porto romano, necropoli romana, villaggio tardoantico-altomedievale) e in parte già esposti a Noli nella mostra «Il Tesoro svelato» (2007). Tali materiali, per la cui revisione ci si avvale anche del lavoro e della collaborazione di studenti e ricercatori delle Università di Genova e di Torino, sono oggi conservati nei depositi della Soprintendenza ABAP ma è in previsione, in accordo con il Ministero della Cultura, di riportarli ed esporli definitivamente a Noli, in un prossimo futuro, in base a un apposito progetto di allestimento museale, da concordarsi tra tutti gli Enti di competenza.

A questo riguardo, tra l’estate 2021 e il gennaio-febbraio 2022, si è lavorato alla predisposizione di uno studio di fattibilità e un progetto preliminare relativo a una nuova mostra storico-archeologica riguardante Noli dalle origini alla nascita del centro medievale (sopralluoghi, rilievi, disegni, bozzetti, studio per scenografie e allestimenti video). La mostra, anche in questo caso concordata e in collaborazione con il Ministero e la Soprintendenza, si avvarrà dell’esposizione dei più importanti reperti archeologici e rappresenterà una prima base del futuro museo di Noli; per gli spazi allestitivi del progetto di massima sono stati preliminarmente considerati il piano terra e la sala-conferenze al primo piano della Fondazione S. Antonio. Purtroppo, a progetto in corso, la situazione oggettiva è mutata, a causa dell’inagibilità di tali spazi per il protrarsi del deposito – nei locali citati della Fondazione – di un’ingente quantità di volumi della Biblioteca civica e di altri materiali (stante i lavori edilizi in corso nelle Scuole comunali, dove erano prima collocati i beni librari). Per tale motivo e in mancanza di altre prospettive, si è per ora dovuto rinunciare (in accordo tra gli Enti competenti) allo studio del progetto esecutivo di allestimento e a una mostra nel prossimo periodo estivo, rinviandola ad altro periodo, quando sarà concluso il riordino e la scaffalatura dei volumi della civica Biblioteca. Si sottolinea quindi che, ancora allo stato attuale (marzo 2022), la Fondazione non può usufruire, nella sua Sede, di spazi idonei per esposizioni, incontri, pubbliche conferenze.

Si fa, invece, presente che è agibile, perfettamente in ordine e consultabile su richiesta l’Archivio storico, al piano superiore della Fondazione (come noto, di fondamentale importanza per la storia di Noli e per le ricerche degli studiosi). La tutela e conservazione dell’Archivio è curata dal consigliere Teresio Ricchebuono, che lo scorso anno ha anche collaborato con la Società Savonese di Storia Patria, in occasione della trascrizione del testo dell’importante pergamena denominata «Rotolo di Treponti», prezioso documento archivistico medievale conservato a Noli. Si fa inoltre presente che si prevedono comunque conferenze all’aperto e visite guidate nel corso del periodo estivo, anche in collaborazione con gli altri Enti e Associazioni culturali presenti a Noli e nel suo territorio. Si rende anche noto che è in via di ultimazione, a cura della Fondazione, e attualmente in corso di stampa (editore Deferrari, Genova) un dépliant illustrativo a colori in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) relativo alle antiche chiese collinari di Noli (S. Michele, S. Lazzaro e S. Margherita). L’auspicabile realizzazione dei progetti preliminari della Fondazione, con particolare riguardo alla messa a sistema dei percorsi paesaggistici e degli itinerari monumentali, archeologici e artistici del centro storico nolese e del territorio circostante, anche in vista di un futuro museo storico – archeologico, potrebbe rappresentare un’occasione unica per Noli, già inserito tra i Borghi più belli d’Italia, di raggiungere livelli ancora più elevati; questo anche nell’ottica di un accrescimento turistico ed economico, se si pensa alla prospettiva di Noli quale polo attrattivo di eccellenza dal punto di vista storico e culturale.

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